Decreto sul miracolo ottenuto per intercessione di Lodovico Pavoni

Congregazione delle cause dei Santi

Il Venerabile Servo di Dio Lodovico Pavoni nacque a Brescia, l’11 settembre 1784. Dopo l’ordinazione sacerdotale si dedicò ad un intenso apostolato, specialmente a favore della gioventù povera. Nel 1821 fondò l’Istituto di San Barnaba per la formazione umana, cristiana e professionale degli orfani e dei ragazzi abbandonati. Nacquero così la Scuola Tipografica, la Casa editrice ed altre strutture, dove i giovani imparavano un mestiere. In seguito il Servo di Dio pensò a sollevare anche altre categorie di bisognosi, come i contadini e i sordomuti. Per assicurare continuità e sviluppo alle sue opere, fondò la Congregazione dei Figli di Maria Immacolata, in cui emise i voti nel 1847. Ricco di meriti e circondato da solida fama di santità, morì il I° aprile 1849.
Il 5 giugno 1947 il Sommo Pontefice Pio XII ha dichiarato che il sacerdote Lodovico Pavoni ha esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali e annesse.
In vista della beatificazione, la Postulazione della Causa ha presentato all’esame della Congregazione per le Cause dei Santi la presunta guarigione miracolosa della giovane Maria Stevani, di Soncino (Cremona), la quale il 17 ottobre 1909, all’età di sedici anni, cominciò a soffrire di febbre alta, di grave stomatite aftosa e di altri disturbi, attribuiti ad ileotifo. Comparvero, poi, obnubilazione del sensorio, vomito biliare, febbre continua. L’inarrestabile peggioramento della malattia indusse i medici curanti, tra cui lo stesso genitore di Maria, ad emettere prognosi infausta a breve scadenza. Le condizioni della inferma erano ormai agli estremi, quando venne invocato l’aiuto divino per intercessione del Servo di Dio, le cui reliquie vennero applicate alla giovane. Immediatamente il vomito che l’affliggeva in continuazione cessò, la febbre diminuì progressivamente e lo stato di agitazione regredì. Perfettamente guarita, in breve tempo ricuperò le forze.
Sul caso presso la Curia di Cremona, negli anni 1925-1926, si è celebrato un Processo Apostolico, la cui validità giuridica venne riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi con Decreto del 26 gennaio 2001. La Consulta Medica del Dicastero, nella seduta del 7 giugno 2001, ha riconosciuto che la guarigione fu improvvisa, completa, duratura e scientificamente inspiegabile. Il 26 ottobre dello stesso anno si è tenuto il Congresso Peculiare dei Consultori teologi e il 4 dicembre successivo si è tenuta la sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi, essendo Ponente della Causa l’Ecc.mo Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo di Viterbo. In ambedue le riunioni, in quella dei Consultori e in quella dei Cardinali e Vescovi, alla richiesta se constasse che si era verificato un miracolo per intervento divino, fu data risposta affermativa.
Riferito diligentemente tutto ciò al Sommo Pontefice Giovanni Paolo II dal sottoscritto Cardinale Prefetto, Sua Santità, accettando e ratificando il voto della Congregazione delle Cause dei Santi, comandò di stendere il decreto relativo alla predetta miracolosa guarigione.
Avendo debitamente adempiuto tale incarico, si portarono dal Sommo Pontefice oggi, nella data infrascritta, il Cardinale Prefetto, il Ponente della Causa e io, Vescovo Segretario della Congregazione, assieme ad altre persone convocate come d’abitudine e alla nostra presenza il Beatissimo Padre dichiarò solennemente: Consta che Dio ha operato un miracolo per intercessione del Ven. Servo di Dio Lodovico Pavoni, Sacerdote, Fondatore della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata, ossia è stata guarita istantaneamente, perfettamente e definitivamente Maria Stevani da “salmonellosi maggiore con complicazioni colecistiche e meningee”.
Sua Santità volle che questo decreto fosse pubblicato e annoverato negli atti della Congregazione per le Cause dei Santi.
Dato a Roma, il 20 dicembre 2001
GIUSEPPE CARD. SARAIVA MARTINS
Prefetto
L. + S.
+ EDOARDO NOWAK
Segretario