Decreto di validità del miracolo di Lodovico Pavoni

Decreto di validità del miracolo di Lodovico Pavoni

 

Il Miracolo

Il Beato Lodovico Pavoni nacque a Brescia l’11 settembre 1784. Visse in un’epoca caratterizzata da profondi rivolgimenti politici e sociali. Rispondendo alla chiamata del Signore, si orientò  al  sacerdozio e fu ordinato presbitero il 21 febbraio del 1807. Si distinse subito per una straordinaria dedizione ai giovani poveri o abbandonati, a favore dei quali fondò l’Istituto di San Barnaba, cui diede continuità con la nascita della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata. In seguito aggiunse alla sua istituzione anche una sezione per sordo-muti. La sua vita fu segnata da una grande passione educativa; anzi il Beato svolse un vero ruolo di precursore in campo pedagogico, congiungendo strettamente lattività educativa a quella lavorativa: il lavoro, e non soltanto lo studio, diventa mezzo educativo. Diede anche un notevole impulso ad una vivace attività editoriale e tipografica. Il giorno dopo lo scoppio in Brescia delle Dieci Giornate, il 24 marzo 1849, Padre Lodovico, per accompagnare sotto la pioggia i suoi ragazzi nel tentativo di metterli in salvo da saccheggi e violenze, contrasse una broncopolmonite che lo portò  alla morte  all’alba del 1° aprile a Saiano, presso  Brescia. Il Sommo Pontefice Giovanni  Paolo  II lo annoverò tra i Beati nel 2002.

In vista della sua canonizzazione, la Postulazione della Causa ha sottoposto al giudizio di questa Congregazione delle Cause dei Santi la presunta guarigione miracolosa di un signore. L’evento si verificò a San Paolo del Brasile nel 2009. L’uomo, durante il mese di luglio di quellanno, subì un intervento di prostatectomia. Qualche ora dopo, però, iniziò a manifestare agitazione psicomotoria, sudorazione profusa, dispnea, cianosi, ipotermia, vomito, ipotensione e brachicardia. Trasferito in terapia intensiva, venne sedato e intubato; ma le sue condizioni si presentavano di estrema gravità: secondo il parere dei medici, se fosse scampato alla morte, avrebbe vegetato a causa di un ictus ischemico che aveva compromesso cervello, cuore e polmoni.

Un figlio dellinfermo, appartenente alla Congregazione istituita dal Beato Lodovico Pavoni, rivolse la sua invocazione al Fondatore e coinvolse in questa preghiera sia i parenti che altri confratelli e associazioni laicali, per circa quindici giorni. Improvvisamente il 26 luglio il paziente si svegliò e nel giro di pochi giorni raggiunse la piena autonomia e venne dimesso dall’ospedale,  senza che si verificassero le previste  temute conseguenze.

Appare evidente la concomitanza cronologica e il nesso tra l’invocazione al Beato e la guarigione dell’uomo, che in seguito ha goduto di buona salute ed  è  stato in grado di  gestire una normale vita  relazionale.

Sulla guarigione, ritenuta miracolosa, presso la Curia ecclesiastica di San Paolo del Brasile dal 4 dicembre 2012 al 18 giugno 2013 fu istruita l’Inchiesta diocesana, cui fece seguito una Suppletiva dal 26 marzo al 26 agosto 2014: la loro validità giuridica è stata riconosciuta da questa Congregazione con decreto del 12 dicembre 2014. La Consulta Medica del Dicastero nella seduta del 10 marzo 2016 ha riconosciuto che la guarigione fu rapida, completa e duratura, inspiegabile alla luce delle attuali conoscenze mediche. Il 5 aprile 2016 si è tenuto il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi. Il 3 maggio 2016 ha avuto luogo la Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi, presieduta da me, Card. Angelo Amato.

In ambedue le riunioni, sia dei Consultori sia dei Cardinali e Vescovi, posto il dubbio se constasse di un miracolo operato da Dio, la risposta è stata positiva.

Alla fine, presentata al Sommo Pontefice Francesco dal sottoscritto Cardinale Prefetto una accurata relazione di tutti questi fatti, Sua Santità, accogliendo e ratificando i voti della Congregazione delle Cause dei Santi, oggi ha dichiarato: Trattarsi chiaramente di un miracolo operato da Dio per intercessione del Beato Lodovico Pavoni, Sacerdote e Fondatore della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata, ossia della veloce, completa e duratura guarigione di un uomo da “accidente cerebrovascolare acuto postoperatorio; polmonite bilaterale ab ingestis complicata da insufficienza respiratoria acuta;  insufficienza renale”.

Il Sommo Pontefice ha, quindi, ordinato che il presente decreto fosse pubblicato e annoverato fra gli atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

 

Dato a Roma, il 9 maggio  a. D.  2016.

ANGELO Card. AMATO, S. D. B.

+ MARCELLO BARTOLUCCI

 

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